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silvano carroli
Silvano Carroli

E’ nato a Venezia  e in questa città inizia la sua carriera. Dopo la preparazione lunga, costante e determinata si prepara con il maestro Marcello Del Monaco e si perfeziona poi con il celeberrimo Mario del Monaco artista incomparabile. Partecipa al concorso promosso dal teatro La Fenice di Venezia per essere ammesso al vivaio della scuola  avviamento al teatro lirico della durata di tre anni ed istituita dai maestri Mario Labroca,  Francesco Siciliani e dal dott. Floris Ammannati.I suoi sacrifici vengono premiati in quanto vince questo concorso di giovani cantanti del teatro veneziano. La didattica in questa scuola era completa e ben articolata comprendendo oltre alla tecnica vocale: L’insegnamento di spartito, arte scenica, trucco, danza, scherma e lo studio storico del costume.Giungono le prime esperienze di palcoscenico e, poco più che ventenne, debutta il primo ruolo importante il 6 giugno 1963 con Marcello nella Bohème di Puccini al fianco dell’allora già affermata Mirella Freni e Giacomo Aragal con la regia di Franco Zeffirelli.Subito notato da pubblico e critica Carroli inizia una rapida scalata di successi che che lo  porteranno sia ad ampliare immediatamente il repertorio che a prodursi in diversi prestigiosi teatri accanto ad illustri artisti, ad esempio nel 1966 ricopre il ruolo di Ezio nell’Attila di G.Verdi accanto al magnifico Boris Christoff.Grande rilevanza ebbe l’incontro con due grandi baritoni : Carlo Tagliabue e Tito Gobbi, Artisti di prima grandezza dai quali riceve preziosissimi suggerimenti interpretativi e tecnico-vocali e, parimenti le opportunità di lavoro in palcoscenico e fianco di cantanti del passato e del presente di grande tradizione, dell’eleganza del canto e dell’interpretazione di altrettanti grandissimi direttori d’orchestra.Più recentemente l’amicizia con Alfredo Kraus,che ricorda con grande affetto e, l’incontro con il maestro Rodolfo Celletti aggiunsero ulteriori tasselli al mosaico del sapere di questa difficile e pur sublime arte.Si esibisce in tutti i più celebri teatri d’Italia, d’America, d’ Europa e del Giappone acclamato dal pubblico e dalla critica affrontano ruoli impegnativi dei più grandi autori dal classicismo al verismo spaziando da Mozart, Rossini, Donizetti, Verdi, Mayerbeer, Gounod, Saint Seans sino a Zandonai….ottenendo successi consistenti da parte dei pubblici più esigenti di tutto il mondo.Tra i titoli a lui più congeniali : Jago dell’Otello, Macbeth, Nabucco. Ezio dell?Attila, Renato dal Ballo in Maschera. Simon Boccanegra. Rigoletto, Pagano dal Lombardi ala prima crociata, Roger dalla Jeruselem, Don Carlo dalla Forza del destino. Seid dal Corsaro, Il duca d’Alba, Nelusco dall’alfricana, il faraone dal Mosè in Egitto, Don Giovanni, mefistofele dal Faust, Barnaba dalla Gioconda, Scarpia dalla Tosca, Rance dalla fanciulla del West, Michele dal Tabarro, Gianni Schicchi, Tonio dai Pagliacci, Gianciotto dalla Francesca da Rimini, Gelner dalla Wally…La critica sottolineò come questo artista avesse sempre messo in risalto l’articolazione della parola, l’espressività, l’accentazione, il suono legato bene mascherato e l’attenzione alle moderne interpretative.Scrupoloso nella preparazione di ogni ruolo affrontato grande naturalezza e incisività di attore curandone tutte le sfaccettature, non solo vocali, ma anche interpretative dei differentissimi personaggi del suo repertorio quali : trucco, incedere, gestualità e non da ultimo sguardo.Silvano Carroli è molto apprezzato da musicisti del calibro di Kleiber, Metha, Abbado, Levine, Maazel, Gavazzeni, Schippers, Masur, pretre, Maag, Santi, Patanè, Sino poli, Arena, Molinari Pradelli, Capuana, Sanzogno, Bartoletti, Oren, Guadagno, Macherras, Garcia Navarro, Renzetti e tanti altri.I teatri dove maggiormente si è esibito anche in tournée  promosse dagli stessi sono : La Scala di Milano, l’Arena di Verona, La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Comunale e il Maggio musicale di Firenze, l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il politeama e il Massimo di Palermo, i teatri di Catania, Genova, Triste…lo Staats Oper di Vienna, il Covent Garden di Londra, l’Opera di Parigi, il Metropolitan di New York,  l’opera  di Chicago, San Francisco, Washington, Denver, Filadelfia, Dallas, L’Opera di Pechino, l’Opera di Monaco, Berlino, Amburgo, Bonn, Francoforte, Stoccarda, Dusseldolf, l’Opera do Madrid, Barcellona, l’Opera di Bruxelles, Amsterdam, l’Aja, Zurigo, Ginevra, Tokyo, Nagoya, Bolsoj….. Il suo nome figura tra i pochi apprezzatissimi e rinomati artisti inseriti nell’albo d’oro del Convent Garden di Londra nonché incluso nel celebre dizionario operistico “The New Grove” tra gli interpreti più prestigiosi.

 


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